È necessario modificare le proprie abitudini di differenziazione dei rifiuti domestici. Occorre, inoltre, limitare l’utilizzo della plastica, preferendo altro materiale, come la carta, il vetro e il cartone. È preferibile acquistare confezioni ricaricabili di prodotti, usare buste di tela per la spesa, riutilizzare gli oggetti, anche per altri usi e scopi.
In Italia sono nati numerosi progetti in via di sperimentazione che agiscono nella prospettiva del riciclo e del riutilizzo e si stanno attivando anche alcuni centri di distribuzione di detersivi alla spina, negli ipermercati e empori del commercio equo e solidale, che favoriscono il riciclo dei contenitori e dei contenitori di plastica dei detergenti. I programmi di educazione ambientale prevedono determinati obiettivi, come far sì che le persone prendano coscienza dell’emergenza rifiuti; far capire la necessità di ridurre i rifiuti; sostenere il riuso, il riciclo e la trasformazione dei rifiuti.
Il Testo Unico ha incaricato il Consorzio Nazionale Imballaggi di organizzare campagne informative considerate essenziali per la messa in pratica degli obiettivi di recupero degli imballaggi e del riciclo. Il nuovo accordo di programma Quadro per il recupero e la raccolta dei rifiuti derivanti da imballaggi, sottolinea gli aspetti collegati alla comunicazione al cittadino, che deve essere avvisato e informato sulla raccolta differenziata.